ET/ET
“A” è uguale ad “A” e non è “non A”. Chiunque conosca anche soli i rudimenti del pensiero di Aristotele si è scontrato/incontrato con il principio d’identità e non contraddizione, fondamento della logica aristotelica e, dunque, del modello di sviluppo occidentale.
Un modello secondo il quale tutto è distinguibile in bianco o nero, freddo o caldo, luce o buio. Non esistono le mezze misure, le sfumature non sono ammesse.
Sei sempre davanti ad un aut/aut. O vinci o perdi, o hai torto o ti prendi la ragione, o sei con me o sei contro di me.
Un modello che, esasperato, fonda la logica della competizione: competition is competition! Appunto.
Et/Et: un modello di pensiero alternativo, che affonda le sue radici in una tradizione lontana e mai del tutto sepolta.
Et/Et: perché affermazioni distinte e persino tra loro contraddittorie possono essere entrambe legittime.
Et/Et: perché l’amore si conosce e non si conosce; la vita è un mistero eppure si lascia interrogare; la verità è di ciascuno eppure di tutti.
Et/Et: per fare spazio alle opposte ragioni, al controcanto di chi, in silenzio, grida le sue forti ragioni di debole; per chi ama partecipare senza vincere, per chi crede ci debba essere, per forza, una ragione che sia più grande della ragione.
Et/Et: e l’uno e l’altro, e noi e tu. Che aspetti?

